Terapia Cranio Sacrale

A Roma presso lo Studio Marconi - Psicologia e Riabilitazione

Terapia Cranio Sacrale

A Roma presso lo Studio Marconi - Psicologia e Riabilitazione

In cosa consiste la Terapia Cranio Sacrale?

La Tecnica Cranio-Sacrale (CST) è una terapia manuale non invasiva che si avvale del tocco manuale e si inserisce nel contesto riabilitativo utilizzando modalità di palpazione e di mobilizzazione a livello fasciale, per facilitare i processi autocorrettivi di chi riceve il trattamento.

Nel trattamento CST del sistema fasciale corporeo, si utilizza l'analisi delle alterazioni tissutali che viene eseguita attraverso una meticolosa ricerca delle tensioni anomale del sistema fasciale, per poi applicare le tecniche che aiutano a percepire i minimi movimenti biologici e a riconoscere tensioni e alterazioni fasciali determinate da eventi patologici e traumatici.

Il trattamento del sistema fasciale corporeo della CST viene utilizzato dal terapista sia nella rieducazione posturale che nella riacquisizione della motricità. Dall'analisi delle alterazioni tissutali, che viene eseguita attraverso una meticolosa ricerca delle tensioni anomale del sistema fasciale, si arriva poi ad applicare le tecniche che aiutano il processo riabilitativo del paziente.

La tecnica cranio sacrale è una tecnica corporea con approccio olistico che tiene conto del modo in cui gestiamo le nostre emozioni e di come quest'ultimo possa influire sul nostro benessere fisico. È possibile infatti lavorare anche su disfunzioni fisiche che hanno origini emotive o psichiche attraverso la tecnica del Rilascio Somato Emozionale

Il Rilascio Somato-Emozionale® (SER) è un processo che aiuta ad individuare e rilasciare la componente emotiva correlata agli effetti residui di un trauma pregresso ed alla sintomatologia ad esso associata. La tecnica usata è un mezzo incentivante per i pazienti alla collaborazione con il terapista finalizzando ogni trattamento al miglioramento del loro stato di salute. Il SER si basa sulle tecniche di palpazione diretta e non invasiva, di ascolto e di percezione del ritmo cranio sacrale e del movimento fasciale, nell'interazione con il paziente in una situazione di accoglienza e senza intermediazione di mezzi estranei.

Ha la sua applicazione attraverso manovre semplici che possono apportare un primo intervento di conforto al paziente e che consentono al terapista di approcciarsi in un modo diverso, imparando a comprendere i segnali verbali e non verbali che il corpo trasmette, permettendo quindi anche l'approccio con pazienti che presentano difficoltà di espressioni verbali quale quelle causate da deficit sensoriali e neurologici. Approccio che risulta possibile anche a livello pre-verbale pediatrico ed in presenza di diversi idiomi che potrebbero costituire una barriera tra terapista e paziente.